Sono sempre stata affascinata dalle regole del galateo, che risalgono alla metà del 1500 con la pubblicazione del primo trattato sull’argomento “galateo ovvero de’ costumi”; regole che riguardano ogni aspetto della vita di società, compreso naturalmente lo stare a tavola. Il galateo si è evoluto nel tempo e non c’è rivista o libro di cucina che non ne parli. Sono sicura che quando leggerete le regole semplici ma precise direte subito “è chiaro, lo sapevo benissimo”, vi invito, però, ogni volta che andate a cena con qualcuno, a notare se effettivamente vengono rispettate. Facciamo una scommessa: io dico che almeno 3 di queste regole verranno infrante nell’indifferenza generale..

Il galateo della tavola è molto rigoroso e coinvolge non solo il comportamento dei commensali, ma anche la disposizione dell’apparecchiatura, le modalità di come fare gli inviti etc..
Per l’apparecchiatura potete far riferimento ai molteplici schemi che troverete ovunque su internet.
Tra le indicazioni più curiose ho trovato quella che raccomanda di mettere alla destra dell’ultimo bicchiere un piattino per il pane e una ciotolina d’acqua tiepida (magari con dei petali di rosa) per lavarsi le dita a fine portata nel caso questa avesse previsto l’uso delle mani. Personalmente non ho mai visto ciotoline nelle numerose cene di pesce a cui ho partecipato e sono anzi convinta che se le avessi trovate mi sarei chiesta a cosa servissero esattamente.
La tavola, naturalmente, deve essere adatta al numero degli ospiti per impedire il “gomito a gomito”.
Ogni pranzo o cena che si rispetti, inoltre, deve avere il suo centrotavola in armonia con le stoviglie. Deve essere elegante, raffinato, ma non profumato, e non deve essere troppo grande per non ridurre la visuale dei commensali. I pranzi e le cene importanti richiedono anche l’uso del sottopiatto (che non dovrà mai essere tolto). Si lo so che cosa vi è balenato in testa: e dove dovrei mettere i vassoi con il cibo se ho il centrotavola? Forse ci si potrebbe organizzare con un carrellino mobile.

Ci sono poi delle cose che non si devono assolutamente fare e qui inizia la nostra scommessa: augurare buon appetito (sembra porti sfortuna), appoggiare i gomiti sulla tavola, mangiare rumorosamente, parlare con il boccone in bocca, fare bocconi troppo grandi, spalancare la bocca per afferrare un grosso boccone, raccogliere il sugo con il pane (la mitica scarpett!), prendere il cibo dai piatti da portata con la propria forchetta, iniziare a mangiare prima che lo abbia fatto la padrona di casa, portare il coltello alla bocca e leccare la lama, mangiare il riso con il cucchiaio (questo lo faccio sempre!), appropriarsi dei piatti da portata dicendo “Se nessuno ne vuole me lo spazzolo io” (pure questo lo faccio sempre), rompere la frutta secca con i denti o con un pugno, legare il tovagliolo al collo, che va, invece, messo piegato sulla gamba (il mitico Sordi non rispettava il galateo!), prendere a morsi grosse fette di pane (quando uno e’ affamato e’ affamato!), sbadigliare e fare ruttini (alla salute!!), usare gli stuzzicadenti che non devono MAI essere messi in tavola, porre il cellulare sulla tavola o usarlo di nascosto sotto la tovaglia (anche questo lo faccio sempre).

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Aspetto di sapere se le vostre prossime cene sono a norma di galateo!

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