Lo dichiaro apertamente: non sono un’amante dei prodotti made in china. Adoro gli artigiani e i più bravi, si sa, sono italiani. No, non sono campanilista. Semplicemente realista.

Tuttavia studiare e conoscere altre culture ti porta anche a scoprire curiosità del passato che ti riportano ad un tempo in cui noi eravamo gli imitatori e gli orientali i fini maestri.
Eh già: nessuno nasce imparato!

Ne è la prova la storia della lacca orientale. Avete presente quei bellissimi mobili neri con figure dalla chiara matrice orientale che si vedono spesso nei musei o nelle ville antiche. Probabilmente quelli sono di autentica lacca.

La lacca orientale nel diciassettesimo secolo era troppo costosa per la borghesia europea che tuttavia se ne era innamorata. Per soddisfarne la domanda i laccatori veneziani ne imitarono la fattura applicando delle decalcomanie al legno incollate e ripassate con parecchie mani di vernice e sandracca fino ad ottenere la stessa lucentezza e lo stesso aspetto dei mobili originali. Era una cosidetta lacca per poveri!

Non è incredibile come i corsi e ricorsi storici portino spesso alle stesse soluzioni?

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