Sulla festa della donna si è scritto un po’ di tutto ma noi vogliamo dirvi alcune cose che ancora non sapete

1.       La storia delle operaie uccise nel rogo di una fabbrica di cotone l’8 marzo è falsa. Non purtroppo nel senso stretto del termine. Vennero uccise delle operaie nel rogo di una fabbrica non accadde l’8 marzo e non fu istituita la festa della donna per questo.

2.       La festa della donna non racconta solo della lotta secolare delle donne per il riconoscimento dei loro diritti ma è anche la testimonianza delle moltissime promesse disattese circa i diritti femminili.

mimosa flower
mimosa flower

3.       Si inizia a parlare di festa della donna nel 1907 nel congresso socialista in cui si definì che in caso di guerra mondiale si sarebbe lottato anche per il riconoscimento del suffragio universale. Alla fine della guerra la promessa venne dimenticata. In quell’occasione fu tenuta la prima conferenza internazionale femminile

4.       La prima festa della donna fu celebrata negli Stati Uniti l’ultima domenica di febbraio e per molti anni e in molti paesi venne celebrata tra la fine di febbraio e la prima metà di marzo

5.       Arriviamo alla data dell’8 marzo nel 1917 quando in Russia, per decretare la fine della guerra un grande corteo di donne scese in strada.

6.       In Italia la festa della donna venne festeggiata per la prima volta nel 1945. Ma le donne non ebbero vita facile e fino agli anni settanta regalare una mimosa per ricordare la ricorrenza era considerato atto a turbare l’ordine pubblico.

 Vogliamo aggiungere una nostra considerazione. Possiamo criticare la festa della donna dicendo che è solo una trovata commerciale, possiamo dire che non ha senso festeggiare quando molto ancora c’è da fare in termini di disparità e violenza. Tuttavia per noi, è importante, almeno un giorno fermarci a ricordare le donne che sono venute prima di noi, che hanno lottato per avere riconosciuta questa giornata, che hanno manifestato, subito le cariche della polizia e in alcuni casi l’arresto. mimosa flower

C’è ancora molto da fare è vero. Una di queste  è imparare ad essere unite, a fare gruppo, a fare branco. Impariamolo dagli uomini, facciamolo l’8 marzo, prendiamo l’abitudine  per poter continuare tutto l’anno.

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