Ho avuto la fortuna di vivere per due anni in uno dei quartieri più belli e verdi di Buenos Aires, mi trovato a 5 minuti a piedi dai Boschi di Palermo, che desidero consigliare a tutti di visitare, nel caso vi trovaste a Buenos Aires. Questo parco fa parte di una vasta area verde di circa quattrocento ettari dove si trova anche un giardino giapponese, un planetario e lo zoo e, come suggerisce il nome stesso, si trova nel quartiere di Palermo. Da Plaza Italia occorre percorrere avenida Sarmiento fino ad Avenida del Libertador, superata la quale ci si trova il grande cancello in ferro battuto che ne segna l’ingresso.

Vi troverete immersi nella magica atmosfera del giardino del Rosedal: prati d’erba verdissima, gazebi ricoperti di rose, un lago navigabile con pedalo e barche a remi, con tanto di isole, e scorci spettacolari. Nascosta dalla vegetazione troverete la prima delle molte sorprese che riserva questo parco, andando verso destra dopo l’entrata: il patio andaluso, donato nel 1929, dalla città di Siviglia. Le piastrelle in maiolica, con cui è decorato, risplendono sotto i raggi del sole, mentre la pergola che lo circonda regala l’ombra necessaria soprattutto nelle torride giornate estive. Sarà impossibile non rimanere affascinati.

Proseguendo invece lungo il viale principale ci si trova nel bel mezzo del giardino dei poeti. Nascosti tra i roseti ci sono ventidue busti raffiguranti ventuno scrittori ed un musicista, tra cui William Shakespeare e lo scrittore di racconti brevi e poeta argentino Jorge Luis Borges. Due delle sculture ritraggono famosissimi poeti italiani ma non vi voglio dire chi sono, andate in visita al Rosedal (non è proprio dietro l’angolo in effetti) e lo scoprirete.
La fontana a spruzzo segna il punto centrale del giardino, superato il quale entrerete nel cuore del Rosedal: la rosaleda. Qui, sono piantati la gran parte dei roseti, circa dodicimila, una grande distesa di fiori per un’esplosione di profumo e colore indimenticabile.

Se la distesa di rose non bastasse a rendervi romantici e a darvi pace e serenità potete andare a vedere la Glorieta: un piccolo gazebo bianco, ricoperto di edera e rose. La scultura che si trova al suo interno è opera dell’artista francese Emile Peynot e rappresenta un’offerta floreale al famoso statista argentino Sarmiento. Sulla vostra sinistra invece, potrete notare una lunga pergola, anch’essa bianca e ricoperta di fiori, costruita lungo la sponda del lago. Ultima, ma non meno significativa, attrazione del Rosedal è il ponte degli innamorati: una costruzione in legno che attraversa il lago e che segna l’uscita dal giardino. Dall’altra parte i Boschi di Palermo, con il circuito per rollerblade e biciclette, tanti piccoli chioschi che vendono panini, bibite e gelati e il noleggio di barche e pedalò. Affacciatevi alla balaustra, respirate l’aria fresca e profumata, godetevi il panorama all’orizzonte potrete scorgere la cima di qualche grattacielo, a ricordarvi che siete nel bel mezzo di una enorme metropoli.

La passeggiata è finita, ma nulla vi impedisce di restare e godere della sensazione di pace che il Rosedal trasmette in ogni epoca dell’anno.

Il Rosedal fa parte del patrimonio culturale della città e qualsiasi restauro deve essere fatto rispettandone il disegno originale, risalente al 1914. Sarà anche per questo che, al suo interno, si ha la sensazione di essere in un’altra epoca?

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