La nostra amica Tulimami ha realizzato un restyling strepitoso di una sedia vintage di Heyfoo. Scopri insieme a noi il progetto DIY e la storia del suo laboratorio artigiano a Vicenza.

Tra i nostri obiettivi c’è quello di ispirare le persone come te, che apprezzano l’unicità, a prendersi cura degli oggetti vintage: selezionarli per arredare la casa o “reinventarli”, trasformando lo stile del passato secondo il proprio gusto e dando a mobili, sedie e accessori una nuova vita.

Con questo scopo abbiamo chiesto alla nostra amica Anna, in arte Tulimami, di rinnovare una sedia vintage in legno, risalente agli anni ’50, e ci siamo meravigliate del risultato! Puoi farlo anche tu: sul blog di Tulimami trovi tutti i passaggi e nel nostro ecommerce c’è una sedia vintage molto simile disponibile per sperimentare questo progetto DIY.

Con l’occasione abbiamo intervistato Anna, per conoscere meglio la sua attività creativa e i suoi progetti.

Tulimami per Heyfoo - restyling sedia vintage

Benvenuta a casa di Heyfoo! Presentati e raccontaci la tua attività creativa…

Mi chiamo Anna, in arte Tulimami, ed ho un laboratorio artigiano a Vicenza. Creo gioielli in legno occupandomi della produzione a 360°: dal design al taglio, dalla pittura al confezionamento. Ai gioielli è affiancata una piccola produzione di pochi, ma buoni, personaggi di stoffa cuciti con tantissimo amore. Ho un blog in cui parlo di lifestyle creativo. Dico lifestyle perché la creatività non è solo fare cose, ma un modo di vivere, di sentire e di vedere. E ho fondato con due colleghe un’associazione che ha lo scopo di insegnare a fare dell’handmade un lavoro.

Come nasce la tua attività creativa? Dove hai imparato?

Creativa, lo sono sempre stata. Dal disegno, alla pittura, alla scrittura, al restyling. E quindi ho imparato gradualmente nel corso del tempo. Ho esplorato tecniche pittoriche, ho studiato l’arte nelle sue tante forme, ho visitato centinaia di mostre e musei. Ho fatto corsi su tecniche specifiche e ho imparato tanto da mio papà che aveva una galleria d’arte.

Come definiresti il tuo stile e da dove trai ispirazione?

Il mio è uno stile fusion. Amo le contaminazioni, con una preferenza per il design nordico, il vintage, la cultura giapponese e l’arte naif. Traggo ispirazioni dalla natura, dalle favole, dalle città d’arte e dalla poesia. L’uso del colore è un altro elemento fondamentale della mia produzione, professionale o privata che sia.

Quale è stato il progetto per la casa o il tuo studio che hai realizzato e che ti ha dato più soddisfazione?

Per la casa assolutamente il restyling del bagno brutto. Abbiamo dipinto le piastrelle (dal blu scuro al bianco) e l’ho arredato esattamente come dicevo sopra, fondendo elementi diversi: uno specchio francese vintage, un armadietto fatto da me, una lampada dal sapore nordico.

Per lo studio, non so scegliere, ho rinnovato il Tulilab da poco e mi piace tutto.

Quali sono i tuoi sogni e progetti per il futuro?

Per l’anno prossimo ho due grandi progetti per il mio brand Tulimami, per i quali collaborerò con colleghi italiani e stranieri, se tutto va come spero. Ma per ora non vi dico di più. Con la Colibrì Academy, vorremmo riuscire a fare un retreat di fotografia ed utilizzo delle foto sui social.

Che cosa ami del vintage?

Le storie che racconta, l’atmosfera che crea e soprattutto la possibilità di renderlo proprio con restyling e personalizzazioni.

Prima di salutarti, svelaci il tuo segreto per rendere unica la casa.

I segreti, secondo me, sono due:

  1. Inserire elementi fatti da sé, dai complementi d’arredo, a piccoli mobili, al restyling di mobili scelti con cura nei mercatini o da parenti e amici che svuotano le soffitte. Si risparmia anche tanto così.
  2. Non arredare secondo un unico stile, ma abbinare con attenzione elementi provenienti da stili diversi armonizzandoli tra di loro.

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